Ritrovaci su Facebook

Percussion Voyager Plus

Seguici su Youtube

Biografia

Percussion Voyager

I Percussion Voyager sono Maurizio Rizzuto & Matteo Scaioli.

Duo di percussionisti italiani, si uniscono nel 1998 e propongono uno spettacolo di percussioni e musica elettronica dal grande impatto emotivo.

Il fascino dei percussion voyager risiede nel linguaggio musicale elaborato dai due musicisti, che coniuga esperienze di musica contemporanea, indiana, giapponese ed improvvisazione jazz che, miscelate sapientemente con suoni elettronici e ritmiche dance, rendono uniche le loro performance.

Si presentano al pubblico con un imponente e originalissimo set, formato da strumenti a percussione montati su strutture appositamente realizzate. La grande cura nella costruzione di ogni singolo strumento è frutto della collaborazione dei musicisti con artigiani dello sri lanka e del Giappone.

I Percussion Voyager sono attualmente uno dei gruppi di percussione più originali e richiesti in italia e le loro performance animano le serate dei più importanti club italiani (goa, muretto, prince, cocoricò, pineta, fura etc..) al fianco di dj internazionali quali Howie B e Claudio Coccoluto.

Numerose le loro partecipazioni a festival nazionali (MTV – Coca Cola live tour – Arezzo wave – Intermittenze-Fest ) e internazionali.

Hanno fatto concerti nella terra capoverdiana di Cesara Evora e suonato con il progetto choors al Ravenna Festival. Inoltre sono soliti esibirsi in trio con Joji Hirota, noto percussionista giapponese, londinese di adozione (prodotto dalla Real World di Peter Gabriel) che è ospite del cd “live” il primo lavoro discografico del gruppo.

Maurizio Rizzuto

Inizia la sua attività come batterista suonando nei club romani. Successivamente si diploma al conservatorio dell’Aquila in Strumenti a Percussione.

Dopo il diploma affianca all’attività di batterista quella di percussionista, fondando prima il gruppo Bemiànos e successivamente il GADA Ensemble, con il quale prende parte a vari festival internazionali di musica contemporanea, eseguendo musiche di autori come Reich, Cage, Scelsi ecc. e di compositori che hanno scritto per il gruppo stesso.

Contemporaneamente incide ed eettua tournee con molti jazzisti di fama mondiale come Steve Turré, George Garzone, Harvie Swartz, Gary Bartz ecc.

Ha partecipato a varie tournee con la Lindsay Kemp Company oltre a collaborare personalmente con Kemp a seminari e stage.

Ha scritto le musiche per un inedito di Bertold Brecht “Judith Von Shimoda”, rappresentato al Berliner Ensemble di Berlino; “Fast Love” per la regia di Luciano Cannito; “Ombre” di e con Marco Baliani; Pene d’Amor Perdute di William Shakespeare per la regia di Marco Carniti su commisione del Teatro Eliseo di Roma; Macbeth di William Shakespeare per la regia di Mimmo Cuticchio.

Attualmente collabora con Sabina Guzzanti, realizzando insieme a Riccardo Giugni le musiche per la trasmissione Raiot ed il relativo tour e per i film “Viva Zapatero” , “Le Ragioni dell’Aragosta”, “Draquila”.

Matteo Scaioli

Nato a Ravenna nel 1968, autodidatta, inizia a suonare la batteria all’età di diciassette anni. Si avvicina poi alle percussioni, in particolare alle Tabla, suo attuale strumento, frequentando nel 1990 e nel 1991 i seminari di musica indiana organizzati a Venezia dalla fondazione Levi e tenuti dal maestro Shanka Chatterjee.

Una prima volta nel ’91 ed una seconda nel ’92, raggiunge Chatterjee in India, a Calcutta per proseguire gli studi intrapresi.

Assieme a Paolo Giaro con cui collabora dal 1994, incide Evento Suono, Dancing in the Light of full moon con la partecipazione della sitarista Krishna Bhatt e del suonatore di Sarod Depilbrasad Gosh uscito per la casa discografica Amiata Records.

Nel ’95 parte per lo Sri Lanka allo scopo di arricchire il suo set di percussioni e di avvalersi della collaborazione degli artigiani locali che a tutt’oggi è ben salda . Tra il 98 e il 99 è in tour con Teresa de Sio e spesso ore la sua fantasia tablistica negli arranggiameneti e incisioni di molti autori.

Nell’ Ottobre ’98 chiede una partecipazione al percussionista romano Maurizio Rizzuto e nasce la loro unione musicale come Percussion Voyager.